
Azienda Agricola di Alessandri Bruno
Via Ripe 5 61030 Cartoceto (PU)
I suoi ultimi 236 ulivi Bruno Alessandri ha dedicato alla pace. Con i suoi 1200 ulivi complessivi produce da anni uno dei migliori e pluripremiati olii extravergini D.O.P. di Cartoceto. Situati sul bordo alto del paese, di fronte alla chiesa parrocchiale si apre verso nord-est co una vista grandiosa sulla valle del Rio Secco e fino in fondo al Mare Adriatico. Ereditato dal padre cura il suo terreno con grande amore. Non c’è giorno in cui non cura i suoi tanti alberi come dei figli e dove dà il benvenuto a tutti quelli che passano per godersi il meraviglioso panorama che esprime un grande senso di pace.
Die 236 zuletzt gepflanzten Olivenbäume hat Bruno Alessandri dem Frieden gewidmet. Mit seinen insgesamt 1200 zum Teil sehr alten Bäumen produziert er seit vielen Jahren mit das beste und mit vielen Preisen ausgezeichnetes Olivenöl Extravergine D.O.P. von Cartoceto. Der Friedenshain liegt am oberen Dorfrand, unterhalb der Kirche der Santa Maria del Soccorso und öffnet sich in einem Halbrund ein nach Nordosten gerichtetes weites Panorama mit herrlichem Blick über das Tal des Rio Secco bis hin zu den Hügeln zwischen Pesaro und Fano und zur Adria. Das Land hat Bruno von seinem Vater übernommen und er pflegt es mit großer Hingabe. Kein Tag ohne dass er seine Bäume umsorgt als wären es seine Kinder. Jeden, der hier vorbeikommt, heißt Bruno willkommen, um gemeinsam den herrlichen Blick zu genießen, der ein tiefes Gefühl des Friedens vermittelt.


Tellenio e Beltrami
Paolo Tellenio e la moglie Valeria Beltrami vivono nella casa a Ripalta, che era da generazioni dei Beltrami, il nonno Guido, il padre Stelio, oramai anziano hanno coltivato un pezzo di terra speciale, su una terrazza proprio di fronte al paese di Cartoceto. Al bordo dell’oliveto della Pace con circa 400 piante hanno messo una fila di alvei con le preziosi api che fanno sempre più fatica a sopravvivere per la siccità. Una delle ragioni per cui Valeria e Paolo hanno smesso di coltivare frutta e verdura biologica. I piccoli agricoltori sono i primi a sentire e a soffrire il cambiamento del clima. Anche gli ulivi ne risentano. La regola di un’ottima raccolta ogni due anni, alternati da anni di raccolte minori non vale più. Capitano anni con molte olive, dice Paolo, ma con poca resa, e anni in cui dei parassiti distruggono l’intera raccolta. Per arrotondare Paolo lavora per altri ulivicoltori cura le vigne dei vicini e coltiva un campo di carciofi che sono conosciuti in tutta la zona durante la maturazione alla fine dell’inverno. “ Viviamo di poco a abbiamo la fortuna, dio vivere qui in un luogo di pace.”
Paolo Tellenio und seine Frau Valeria Beltrami leben in einem alten Bauernhaus in Ripalta wie schon der Großvater Guido Beltrami und der Vater Stelio , inzwischen ein betagter Austragsbauer. Sie alle haben jahrzehntelang ein besonderes Stück Land bewirtschaftet, eine Art riesige Terrasse genau gegenüber dem, historischen Ortszentrum von Cartoceto. Am Rande des Olivenhains für den Frieden mit seinen etwa 400 Bäumen steht eine Reihe von Bienenstöcken und ihren wertvollen Bienenvölkern, die immer mehr unter Hitze und Trockenheit leiden. Grund auch für Paolo und Valerio, weiterhin auf den biologischen Anbau von Obst und Gemüse zu verzichten, obwohl ihre Produkte von den Kunden hochgeschätzt waren. Die kleinen Landwirte sind die ersten, die den Klimawandel spüren und auch massiv darunter leiden. Das betrifft auch ihre Olivenhaine. In früheren Zeiten wechselten sich ertragreiche Erntejahre mit solchen von geringeren Mengen Oliven ab. Ein verlässlicher Zweijahres-Rhythmus, der der Vergangenheit angehört. Reiche Ernte mit Oliven, die wenig Öl enthalten oder Parasitenbefall, der ganze Ernten vernichtet. Paolo arbeitet nebenbei für andere Landwirte, pflegt Olivenhaine und Weinberge seiner Nachbarn und seinen groß0en Artischockenhain, mit dessen Früchten er Cartoceto am Frühlingsanfang versorgt. „Wir leben bescheiden, aber wir haben wenigstens das Glück, an einem Ort des Friedens leben zu dürfen.“


Giordano Gagliardi
Da più di 20 anni in un posto magico lavora Giordano Gagliardi. Produttore di eccellente vino locale ma soprattutto di olio DOP di Cartoceto. Ha 3000 ulivi in varie parti del comune per diversificare la produzione a seconda delle annate. Anche pochi metri possono fare la differenza nel microclima di Cartoceto per quanto riguarda la resa degli alberi. Venti, grandine, anche il gelo invernale sono fattori importanti per la produzione dei singoli uliveti. Quelli della pace alla tagliata tra Cartoceto e il Beato Sante sono anche dei monumenti, arcaici simboli, che guardano il mare e la montagna con secolare pazienza. Loro sì esprimono una pace quasi eterna.
Seit mehr als 20 Jahren produziert Gioridano Gagliard exzellenten lokalen Wein an einem magischen Ort , der Tagliata, dem Höhenrücken unterhalb des Beato Sante. Und natürlich auch Olivenöl DOP di Cartoceto. Seine 3000 Bäume sind verstreut über das gesamte Gemeindegebiet, um eine gleichmäßige Produktion zu garantieren. Schön wenige Hundert Meter können im komplizierten Mikroklima von Cartoceto erhebliche Unterschiede im Ertrag der einzelnen Haine bedeuten. Winde, Hagel, Kälteeinbrüche beeinflussen die Haine je nach Lage deutlich. Die Bäume des Friedens auf der Anhöhe über der Weinkellerei sind aber mehr als nur Nutzpflanzen. Es sind Monumente, archaische Symbole, die gleichzeitig auf das Meer und in die Berge des Apennins schauen mit jahrhundertealter Ausdauer. Sie sind Ausdruck eines beinahe ewig währenden Friedens



Ermete Mariani
Nel cuore di Ripalta, sulla collinetta accanto alla minuscola chiesa c’è un gruppo di case vecchie di almeno duecento anni, in parte restaurate. Li vivevano gli avi di Ermete Mariani, storico dei popoli del Medioriente emigrato anni fa a Parigi. Da li sta tornando ogni anno a Ripalta, alle sue origini e nella casa che aveva ereditata dalla zia. Lei aveva un piccolo negozio di alimentari a Cartoceto, dove andava a piedi due volte al giorno, mattina e pomeriggio fino a tarda età. Lì vendeva anche le olive e l’olio della sua terra, con vecchissimi alberi die Raggiola di Cartoceto, situati dietro casa come su un balcone, dal quale vedere le colline, il mare la valle del fiume, come se fosse un teatro naturale, fatto appositamente per gli abitanti di Ripalta qualora volessero godersi questo unico panorama naturale. Ed è grazie al suo attuale proprietario che l’iniziativa degli uliveti della pace era decollata con grande successo. Era sua la relazione sul significato simbolico dell’albero d’ulivo nelle varie religioni e le culture del Mediterraneo. Una pianta sacra, indispensabile per l’uomo. Un sacrilegio la sua distruzione come aviene di questi tempi in Palestina e in Siria, dove milioni di alberi sono stati sradicati per affamare e cacciare le popolazioni che da sempre hanno abitato quelle terre. Gli Uliveti per la Pace sono un segnale contro la crudeltà della guerra, della violenza contro gli esseri umani e contro la natura. Sono un segnale per un futuro, in cui tutti gli ulivi potranno crescere in pace ovunque nel mondo.
Im Herzen von Ripalta, auf dem Hügel neben der kleinen Kirche, steht eine Gruppe von Häusern, die mindestens zweihundert Jahre alt sind, einige davon wurden restauriert. Sie waren die Heimat der Vorfahren von Ermete Mariani, einem Historiker der Völker des Nahen Ostens, der vor Jahren nach Paris emigrierte. Von dort kehrt er jedes Jahr nach Ripalta zurück, zu seinen Wurzeln und in das Haus, das er von seiner Tante geerbt hat. Sie besaß einen kleinen Lebensmittelladen in Cartoceto, in den sie bis ins hohe Alter zweimal täglich, morgens und nachmittags, zu Fuß marschierte. Dort verkaufte sie auch Oliven und Öl von ihrem Land, dessen uralte Olivenbäume (Raggiola di Cartoceto) hinter dem Haus stehen, von wo aus sich ein atemberaubender Blick auf die Hügel, das Meer und das Flusstal des Metauro bietet – wie ein natürliches Theater, das eigens für die Bewohner von Ripalta geschaffen wurde, damit sie dieses einzigartige Naturpanorama genießen durften. Und es ist unter anderen auch dem heutigen Besitzer zu verdanken, dass die Initiative „Olivenhaine des Friedens“ mit Erfolg ins Leben gerufen wurde. Sein Vortrag bei der Eröffnung der Initiative befasste sich mit der symbolischen Bedeutung des Olivenbaums in den verschiedenen Religionen und Kulturen des Mittelmeerraums. Eine heilige Pflanze, unverzichtbar für die Menschheit. Ihre Zerstörung, wie sie derzeit in Palästina und Syrien stattfindet, ist ein Sakrileg. Millionen von Bäumen wurden entwurzelt, um die Menschen, die seit jeher in diesen Gebieten leben, hungern zu lassen und sie zu vertreiben. Die Olivenhaine für den Frieden sind ein Zeichen gegen die Grausamkeit des Krieges, eine Anklage der Gewalt gegen Mensch und Natur. Sie sind ein Zeichen für eine Zukunft, in der alle Olivenbäume überall auf der Welt in Frieden wachsen sollen.




